lunedì 21 maggio 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Star, Albissola ed altro
Giusto per partire con un stereotipo, un Aprile pieno di avvenimenti, questo appena passato. Ma lo era veramente (e dico "veramente" al posto di "davvero" (1) poiché "davvero" (2) sarà una parola usata e abusata a oltranza in questo post).
Andando in ordine cronologico, il 12 o 13 Aprile mi è stato assegnato il mio secondo episodio di "Davvero" (3), da realizzare con tempistiche abbastanza strette e con, in mezzo, Albissola Comics 2012, una fiera tutta nuova dove lo staff di "Davvero" (4) ha avuto il suo vero e proprio debutto live in piene forze (all'incirca 20 disegnatori sotto la guida di Paola Barbato e Matteo Bussola, con la straordinaria partecipazione di Lola Airaghi).
Albissola è stata un grande piacere, nonostante abbia passato la maggior parte del tempo inchiostrando le tavole della puntata di "Davvero" (5) da pubblicare soltanto 3 giorni dopo la fiera stessa. E a questo punto non posso non ringraziare pubblicamente Fabio Ramacci per una mano sulla recitazione dei personaggi in due vignette da realizzare al volo immediatamente prima e dopo Albissola, e Mariateresa Stella per la stesura "ghost" dei neri netti sulle tavole 3 e 4. Grazie, quindi!
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| sorvegliando il ghosting/ghost-inking di Mariateresa Stella foto di Micol Beltramini |
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| alcune "polaroid" di "Davvero" (6) realizzate da me per Albissola Comics |
Tornando ad argomento Albissola: una fiera molto piacevole, pensata seguendo (in minuscolo, ovviamente) il modello Lucca, dove la città e la fiera diventano un'unico corpo intrecciato. La squadra di autori convocati eccellente, a tratti da rimanere a bocca aperta, e l'accoglienza da parte del comune a dir poco calorosa. Prima di diventare un punto di riferimento sulla mappa degli eventi del fumetto in Italia ci vorrà un altro po' di tempo e, sopratutto, marketing, ma la sostanza indubbiamente c'è.
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| Pagina 3 di "Davvero" (7), puntata 46 (con i colori di un grandioso Emilio Piliu) |
Eppoi il 26 Aprile, a mezzanotte, è uscito il mio secondo episodio di "Davvero" (8) fruibile, come sempre, gratis online qua. E' una puntata a cui tengo sopratutto perché, per la prima volta, mi sono trovato a lavorare con una scadenza ben precisa e abbastanza stretta. Il risultato finale sicuramente fa notare, appunto, i problemi delle tempistiche coinvolte (e altri), ma infine me lo tengo come un'esperienza più che utile...
...particolarmente visto che, come preannunciato sulla pagina ufficiale Facebook di "Davvero" (9), farò parte dello staff di "Davvero" (10) cartaceo con la prima uscita programmata per il Lucca 2012. per la Star Comics. Un grande grazie anche qua a Paola Barbato, Matteo Bussola, Giuseppe Di Bernardo e la Star Comics per la fiducia, sarà un grande piacere continuare a frequentare Martina Ferrari per il resto del 2012. Per evitare gli eventuali equivoci, sottolineo che non sono il disegnatore di numero 1, e già che ci siamo, mando un grande "oi" al resto dello staff, ancora in attesa ad essere svelato pubblicamente.
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| Pagina 5, vignetta 5 di "Davvero" (11), puntata 46 (sempre con i colori di un stratosferico Emilio Piliu) |
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| firmando le stampe ad Albissola, con di quinta Fabio Ramacci foto di Krizia Parete |
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| facendo finta di avere le risposte giuste durante la conferenza di "Davvero" (12), con Gea Ferraris foto di Fabio Ramacci |
E per completare questo Aprile intenso, una cosa che poco o niente ha da fare con i fumetti: con Anna (che ha la cartella Afganistan (L)) sono andato a Ravenna a vedere Hiromi Uehara e non ci proverò nemmeno a dirvi quanto era ultramega il suo concerto tenutosi il 29 a Teatro Alighieri. Anzi, vi dirò una cosa sola: ora so precisamente come si sentivano quei ragazzi 40 anni fa guardando un Jimi Hendrix o Jim Morrison dal vivo, consci di assistere a qualcosa di storico, consci di osservare un'autentico genio all'opera. 'nuff said.
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| Ravennando con Anna |
E per completare completare, permettetemi un piacere personale. Il Maestro:
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| con Giancarlo Alessandrini foto di Fabio Ramacci |
...davvero (lucky thirteen).
giovedì 12 aprile 2012
Davvero @ Albissola 2012.
Dopo WOW a Milano, la squadra di "Davvero" sarà presente anche ad Albissola, in occasione di Albissola Comics 2012, 21/22 Aprile 2012. In tutto più di 20 autori guidati da Paola Barbato e Matteo Bussola con partecipazioni "guest star" di Lola Airaghi (Brendon, Legs) e Alessandro Poli (Dylan Dog, Cassidy). In preparazione un ricco merchandising contenente le stampe che vedono i protagonisti di "Davvero" girare per le strade di Albissola, le "polaroid" dei personaggi catturati nelle situazioni quotidiane, i volantini e le locandine a colori e, inevitabilmente, le session di disegno dal vivo per i fan. Infine, il programma della fiera prevede anche un incontro con gli autori presso il Museo Civico di Arte Contemporanea (sabato 21, 14:30h) con Paola Barbato, Matteo Bussola, Gea Ferraris e, oddio, me O.o
Nota personale: mi tocca fare il relatore allo stesso tavolo dove immediatamente dopo lo farà l'immenso Gallieno Ferri. Svengo.
Le polaroid di "Davvero", sei per foglio e disegnate da sei autori diversi, saranno disponibili in sette versioni diverse per le firme ad Albissola Comics (disegni su questa stampa di Riccardo Nunziati, Fabio Detullio, Lola Airaghi, Mariateresa Stella, Elena Cesana & Roberta Ingranata e, infine, la mia pillow-fighting Selena.
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| Matita per una delle mie polaroid di Selena |
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Matita per una delle mie polaroid di Martina |
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| "Davvero" a WOW Milano: Fabio Detullio, Lola Airaghi, Gea Ferraris e Elena Cesana (foto di Luciano Cicala) |
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| Un bellissimo disegno di gruppo che vede lo staff di "Davvero" in viaggio per Albissola. Faccio notare gli occhi e le lentiggini "martinose" del pulman! Autore: Nicola Rubin |
Per ulteriori informazioni sulla fiera, clicca qui.
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giovedì 22 marzo 2012
Affrontando Il Professore
Un bel giorno tanti anni fa mia madre mi ha portato al cinema a vedere "L'indiano John". Ero emozionato, mi piaceva il western, mi piacevano gli indiani, doveva essere per forza un bel film.
Poi però ci sono rimasto male quando mi ha spiegato all'entrata nella sala che non ci sarebbe stato nessun indiano, ma un archeologo con la frusta (?) di nome Indiana Jones.
Ovviamente, due ore dopo me ne sbattevo altamente degli indiani e volevo anch'io studiare l'archeologia per poi fare tutto quello che, ammettiamolo, secondo noi tutti d'improvviso era diventato il miglior mestiere mai, amen.
Per quanto riguarda i fumetti, dove vivevo io quelli di Indiana Jones non c'erano e continuavo ancora per un po' a preferire Zagor, ma dopo aver letto per la prima volta un numero di Martin Mystere, "Magia Africana", il BVZM ha elegantemente scavalcato tutto il resto diventando il mio numero uno assoluto del momento. E, nell'ambito bonellide/bonelliano, continua ad esserlo. Cioé, è meno figo e sicuramente meno acrobatico di Indiana Jones, ma proprio per questo, perché ha quell'improbabile elemento della quotidianità nei suoi ragionamenti e modi di essere, spakka i didietro (quello di Indy incluso) alla grande.
E quindi, prima o poi ci stava provare ad affrontarlo.
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| tavola ambientazioni, matita & china |
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| tavola personaggi, matita & china |
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| tavola azione, matita & china |
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| presentazione personaggio |
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martedì 20 marzo 2012
No, davvero.
Confrontarsi agli inizi della propria strada lavorativa nel campo del fumetto con due professionisti come Paola Barbato e Matteo Bussola è difficile bla bla bla... Stereotipi.
Il bello è che, dai miei primi passi nell'ambito di "Davvero" lavorare con Paola e Matteo è stato facilissimo. Certo, ho avuto una paura pazzesca quando dovevo presentare la tavola di prova o, più tardi, le prime tavole del mio episodio dal vivo a Paola durante la fiera di Narni.
Onestamente? Ero convinto che la sua reazione sarebbe stata del tipo "Ah. No, perché la tavola di prova poteva sembrare anche figa, ma queste..." e, si, sono partito per Narni aspettandomi di finire cacciato dal progetto per bene.
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| Tavola di prova |
Onestamente? Ero convinto che la sua reazione sarebbe stata del tipo "Ah. No, perché la tavola di prova poteva sembrare anche figa, ma queste..." e, si, sono partito per Narni aspettandomi di finire cacciato dal progetto per bene.
E poi, beh...
Dico "facilissimo" non soltanto perché sia Paola che Matteo sono due persone veramente normali e disponibili, ma sopratutto perché trovarsi a lavorare con una supervisione professionale e una sceneggiatura scritta bene, che scorre e non si impone con ignoranza ma si fa rispettare tramite la propria stesura efficiente e pragmatica permette a un esordiente di concentrarsi sul lavoro suo e di fare il meglio che può senza dover combattere con mille problemi, ingenuità e dubbi esterni al disegno come invece spesso capita. Credo sia questo uno dei meriti maggiori di "Davvero" nella formazione dei disegnatori esordienti che poi, ricordiamocelo, non è il compito primario della serie. Il compito primario era e rimane raccontare una storia. Il tutto da leggere gratuitamente sul sito ufficiale di "Davvero".
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| Pagina 4, episodio 22, china e colori |
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| Pagina 4, episodio 4, china e colori (colori di Emilio Pilliu e Oscar Celestini) |
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| Pin-up per la pagina FB, china e colori |
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| Pin-up per i volantini, versione definitiva (colori di Oscar Celestini) |
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lunedì 19 marzo 2012
50 anni di solitudine
Il mio debutto cartaceo, "50 anni di solitudine", è nato un po' a caso, tramite un amico di lunga data, Predrag Pedja Ikonic, con il quale frequentavo vari forum del fumetto ex-yugoslavi. Nel frattempo Pedja ha messo in piedi una rivista di fumetto, "Parabellum", e mi ha proposto di fare una storia breve dandomi carta bianca sia sull'argomento che sulla resa grafica. E qua inizia il divertimento: dopo aver gioito per l'opportunità di "lavorare finalmente come dico io", mi sono reso conto di non saper cosa farne di tutta questa libertà creativa, particolarmente per quanto riguardava la sceneggiatura. E così, dopo aver giocato un po' con l'idea di fare una storia d'amore tra Yuri Gagarin e l'Universo, ho lanciato un SOS a Fabio Corrirossi, uno giovane sceneggiatore di grande talento. Lui ha dato uno scheletro alla storia e ha aggiunto la componente chiave, ovvero la gelosia dell'amante tradita, l'Universo, ormai abbandonata da Gagarin che mai più tornò nello spazio. Tutto sommato, robe vaneggione, ma ci siamo divertiti non poco nel farle.
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| copertina di "Parabellum" n. 2 by Branislav Perkovic |
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| pagina 1 con il lettering finale |
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| pagina 2, matita & china |
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| dettaglio dalla pagina 6, matita & china |
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domenica 18 marzo 2012
ll brodo primordiale
Qualche immagine per abbozzare la confusione, una specie di brodo primordiale che avevo nella testa due anni fa, una volta fuori dalla Scuola Comics a Roma. Sapevo con la certezza più assoluta immaginabile cosa e come *non* volevo disegnare, ma in compenso non avevo nessuna idea precisa di cosa avrei *veramente* voluto mettere su quei fogli bianchi che sarebbero dovuti diventare a breve il mio portfolio per le fiere e gli incontri con gli editor.
Insomma, "con il termine confusione (o confusione mentale o stato confusionale) si intende un particolare stato psicologico in cui il soggetto non riesce ad interpretare (ovvero organizzare in percezioni coerenti) le sensazioni, le quali producono impulsi contraddittori, anche solo per avvertita urgenza di reazione." (Wiki)
Di conseguenza ho provato tante vie senza mai riconoscermi del tutto nei risultati finali. Immagino che, per forza delle cose, questo perdersi e ritrovarsi soltanto per riperdersi ancora in qualche modo sarà stato utile per me, sono sicuro che come minimo su qualche Bacio Perugina particolarmente ispirato ci sarà scritto qualcosa di simile... voi in tanto fatevi 4 risate:
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| "Digital Jungle" pagina 1 |
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| "Digital Jungle" pagina 2 |
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| "Digital Jungle" pagina 3 |
"Digital Jungle", che per me rimarrà per sempre "Sartre" (titolo iniziale work in progress) era un progetto per il mercato americano concepito da me e Anna Federica Toro, con non poca partecipazione di Fabio Ramacci. L'idea base era trasportare le solite vicende dello sfigato investigatore privato nell'ambito di Internet in una specie di cyber-giallo. Infine siamo arrivati a un passo dalla pubblicazione con una casa editrice americana di statura media, ma abbastanza cinematograficamente il board decisionale si è trovato diviso tra chi ci vedeva il potenziale e chi no, e in fine, votando, hanno vinto i cattivi. La vita è difficile, disse Buddha. O almeno così sostiene il mio padre.
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| "Saturn Superstar" pagina 1 (matita e china) |
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| "Saturn Superstar" una vignetta della pagina 2 |
Un progetto tendenzialmente indirizzato verso la Francia, e talmente gonfio di simbolismi e metafore che ci sarebbe voluto un autore con molta più esperienza per gestirlo e nemmeno allora avrebbe avuto la vita facile. Però, ai tempi, mi sono divertito molto a farlo. Almeno fino alla pagina 5 dove iniziavano i veri casini narrativi...
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